Meneghetti Award Psicosomatica

Candidati per concorrere o contribuisci alla ricerca con una donazione
Psicosomatica Fondazione Meneghetti

Progetto vincitore del Meneghetti Award 2019

Argomento ricerca: L’ansia è il risultato di una diminuzione del senso di autocontrollo a causa della compromissione del controllo inibitorio?

I disturbi d’ansia rappresentano la classe più diffusa di disturbi mentali. Questo progetto valuterà l’ipotesi che l’ansia abbia un impatto grave sul meccanismo di controllo inibitorio, diminuendo la sensazione di autocontrollo negli individui e la  fiducia sui risultati delle loro azioni future.

Capire se la compromissione del controllo inibitorio è al centro della fisiopatologia dei disturbi d’ansia può aprire le porte a nuovi trattamenti psicologici. Il controllo inibitorio rappresenta una funzione esecutiva cruciale: livelli moderati dell’ansia potrebbero anche migliorare le prestazioni; invece, alti livelli di ansia sono dannosi.

In linea con l’approccio ontopsicologico, il progetto di ricerca mira a comprendere la dinamica dei processi mentali sottostanti ai disturbi d’ansia e a fornire un aiuto cruciale per la gestione dei sintomi di risposta neuro-psicobiologica allo stress.

La Psicosomatica

Dalla separazione cartesiana fra res cogitans e res extensa, fino alle moderne acquisizioni delle neuroscienze, mente e corpo sono stati spesso due poli di indagine considerati distinti se non contrapposti. Nel corso dei secoli, le diverse correnti scientifiche hanno dato una propria differente interpretazione di questo “dualismo”: e il risultato è che oggi attorno alla questione ruotano molte scuole di pensiero, esistono almeno una decina di diversi significati attribuibili al termine “psicosomatica” e, nel linguaggio corrente, si parla genericamente di “disturbo psicosomatico” per riferirsi a tutti quei sintomi lamentati dal paziente che non riescono ad essere spiegati alla luce di un’alterazione organica.
In Ontopsicologia si definisce psicosomatica qualsiasi alterazione organica, sia strutturale che funzionale, con causalità esclusivamente psichica: la sintomatologia, cioè, come effetto di una progettualità che è il paziente stesso a realizzare attraverso l’azione della psiche.

L’Ontopsicologia intende provare a dimostrare la continuità fra psiche e soma, superando l’enigma del “salto” posto da Freud e rimasto irrisolto per i suoi successori.
Il metodo ontopsicologico avvalendosi delle tre scoperte (In Sé ontico, campo semantico, monitor di deflessione), prova ad indagare con la razionalità propria della logica scientifica  le realtà dell’uomo, incluse quindi tutte le varianti della psiche.
L’Ontopsicologia ha interesse a capire e spiegare come avviene questa pianificazione psichica: è l’inconscio del soggetto stesso che progetta la malattia, esattamente come fa un architetto dalla cui mano nasce il progetto di una costruzione? L’edificio esiste in quanto progetto invisibile nella sua mente, anche se solo in un secondo tempo diventerà visibile a tutti? .

L’Ontopsicologia riconosce che ogni sintomatologia è l’effetto di un progettualità che è il paziente stesso a realizzare attraverso l’azione della psiche. Il metodo nasce dalle osservazioni della pratica clinica e dal continuo cimentarsi nel confronto diretto con il problema del sintomo, in più di trent’anni di prassi, orientandosi a verificare che la malattia non esiste senza un “programma” che si sovrappone a quello di natura.

Sign Up To Our Newsletter

Dramatically innovate goal-oriented strategic theme areas through exceptional models. Monotonectally evolve cross functional results with diverse web-readiness.