Rileggere oggi la psicosomatica di Antonio Meneghetti: il reading a Firenze

Rileggere oggi la psicosomatica di Antonio Meneghetti: il reading a Firenze

Il 23 luglio 2026, presso Casa Italia MindLab alla Fortezza da Basso di Firenze, si è tenuto il reading dedicato al volume di Antonio Meneghetti La psicosomatica nell’ottica ontopsicologica.

L’incontro, evento satellite di ICAP 2026, si inserisce nel ciclo di reading organizzato in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Antonio Meneghetti.

A condurre la conversazione sono stati Giancarlo Russo, dottore in fisioterapia e psicologo clinico; Nina Linde, Ass. Prof., Dr. paed, ricercatrice e presidente della Baltic Ontopsychology Association; e Gabriella Palumbo, psicologa, psicoterapeuta, ricercatrice e presidente dell’Associazione Internazionale di Ontopsicologia.

La lettura ha approfondito il capitolo XII del volume, dedicato ai correlati neurofisiologici dell’attività psichica: i quattro sistemi fondamentali dell’organismo, la loro interazione e il passaggio dall’intenzionalità psichica alla somatizzazione. Successivamente sono stati affrontati i tre momenti della formazione del processo psicosomatico esposti nel libro.

Sono state inoltre presentate le ricerche pubblicate e sostenute dalla Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, evidenziando la continuità tra l’impostazione teorica del volume e gli studi sviluppati in ambito psicosomatico.

Il dialogo avviato a Firenze avrà un seguito concreto: il 10 ottobre 2026, a Borgo Lizori, inizierà un corso dedicato alla psicosomatica.

Tredici contributi della Fondazione al Congresso mondiale di psicologia applicata

Tredici contributi della Fondazione al Congresso mondiale di psicologia applicata

Due simposi internazionali e tre oral presentations. Nel programma scientifico ufficiale del 31st International Congress of Applied Psychology – ICAP 2026, che si è svolto alla Fortezza da Basso di Firenze dal 21 al 25 luglio, sono stati accettati tredici contributi promossi dalla Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, con studiosi provenienti da Svizzera, Cina, Italia, Lettonia e Brasile. A questo lavoro si è aggiunta, come evento satellite del congresso, una tappa del ciclo di reading itinerante per il 90° anniversario della nascita di Antonio Meneghetti.

I lavori sono stati organizzati in collaborazione con l’Associazione Internazionale di Ontopsicologia e la Baltic Ontopsychology Association, con il contributo della Sociedade Brasileira de Hipnose.

Il congresso, organizzato ogni quattro anni dall’International Association of Applied Psychology (IAAP) e per l’edizione italiana in collaborazione con l’Associazione Italiana di Psicologia (AIP), ha riunito quasi 2.600 partecipanti da tutti i continenti, con particolare attenzione al contributo della psicologia agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

23 luglio — Hortus Lizori: rigenerazione rurale, benessere e sostenibilità

Il simposio si è tenuto nell’anno del cinquantesimo anniversario dell’avvio del progetto del Borgo di Lizori. Cinquant’anni di lavoro su un borgo rurale umbro sono stati portati al confronto scientifico internazionale come laboratorio vivente: un’esperienza di lungo periodo su cosa le aree rurali possano offrire alla ricerca, alla formazione e alla costruzione di modelli sostenibili di vita e di sviluppo.

L’esperienza è stata posta in relazione con gli Obiettivi 4, 11 e 17 dell’Agenda 2030 — istruzione di qualità, città e comunità sostenibili, partnership per gli obiettivi.

Chair: Pamela Bernabei. Discussant: Gabriella Palumbo.

  • Philosophical Roots and Intellectual Traditions — Paolo Bianchi (Fondazione Antonio Meneghetti, Svizzera)
  • Architecture and Design for Wellbeing — Giancarlo Russo (Sociedade Brasileira de Hipnose, Brasile)
  • Measuring Human-Environment Interactions — Pamela Bernabei (Fondazione Antonio Meneghetti, Svizzera) e Ai Min (Associazione Internazionale di Ontopsicologia, Cina)
  • Pedagogy and Transdisciplinary Education — Nina Linde (Baltic Ontopsychology Association, Lettonia)
  • Sustainability, Partnerships, and Civic Ecology — Gabriella Palumbo (Associazione Internazionale di Ontopsicologia, Italia)

23 luglio — Il reading sulla psicosomatica, evento satellite del congresso

Nella stessa giornata, a Casa Italia MindLab, si è tenuto un reading dedicato a La psicosomatica nell’ottica ontopsicologica di Antonio Meneghetti, all’interno del ciclo organizzato per il novantesimo anniversario della nascita dell’autore.

Il reading ha avuto luogo come evento satellite di ICAP 2026

L’approfondimento avviato a Firenze proseguirà a Borgo Lizori con il corso sulla psicosomatica che prenderà avvio il 10 ottobre 2026.

Leggi la notizia dedicata 

24 luglio — Tre ricerche in ambito clinico e psicosomatico

Le tre oral presentations hanno presentato ricerche in corso promosse e sostenute dalla Fondazione, nel quadro dell’accordo scientifico tra l’Associazione Internazionale di Ontopsicologia e l’Ospedale San Filippo Neri – ASL Roma 1. I lavori hanno portato all’attenzione della comunità scientifica internazionale risultati relativi all’attività onirica, ai fattori psicosociali e alla dimensione psicosomatica nelle patologie cardiache e oncologiche.

  • Dream Pattern in Patients with Acute Myocardial Infarction: Retrospective Observation from the STEP-IN-AMI Trial
  • Dreams and Correlations with Temperament, Character and Distress: The Ontopsychological Contribution
  • Psychosomatic in Oncologic and Cardiac Disease Study: Psychosocial Factors and Short-Term Ontopsychological Psychotherapy Early Intervention

25 luglio — Pedagogia ontopsicologica e adolescenza contemporanea

Il secondo simposio ha affrontato alcune condizioni del disagio giovanile odierno: isolamento sociale, fenomeno Hikikomori, condizione dei NEET, fragilità identitaria, iperconnessione digitale.

La pedagogia ontopsicologica è stata riletta in rapporto a queste problematiche, interrogandone il contributo possibile alla formazione della responsabilità personale, dell’autonomia, della creatività e della capacità di partecipare attivamente alla vita sociale.

Chair: Pamela Bernabei. Discussant: Gabriella Palumbo.

  • Theoretical Foundations of Ontopsychological Pedagogy — Nina Linde (Baltic Ontopsychology Association, Lettonia)
  • Overcoming Adolescent Isolation: Hikikomori — Paolo Bianchi e Pamela Bernabei (Fondazione Antonio Meneghetti, Svizzera)
  • From Idleness to Responsibility: Rebuilding a Scale of Values — Gabriella Palumbo (Associazione Internazionale di Ontopsicologia, Italia)
  • Digital Fragility and the Importance of Everyday Miricism — Giancarlo Russo (Sociedade Brasileira de Hipnose, Brasile)
  • From Adolescents to Leaders: Responsibility and Historical Vocation — Pamela Bernabei (Fondazione Antonio Meneghetti, Svizzera) e Ai Min (Associazione Internazionale di Ontopsicologia, Cina)

La partecipazione a ICAP 2026 restituisce il senso del lavoro che la Fondazione intende proseguire: sostenere la ricerca e creare le condizioni perché metodi, temi e risultati possano entrare nel confronto scientifico internazionale.

Mettere in dialogo discipline, istituzioni e Paesi diversi significa trasformare il sostegno alla ricerca in una responsabilità concreta: accompagnare idee e studi nei contesti in cui possono essere discussi, verificati e ulteriormente sviluppati.

ECOSOC 2026: l’oral statement della Fondazione sui giovani NEET e la capacità di agire

ECOSOC 2026: l’oral statement della Fondazione sui giovani NEET e la capacità di agire

La Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti ha partecipato all’High-Level Segment 2026 dell’ECOSOC con un oral statement, accettato e presentato il 15 luglio 2026 presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

Il contributo, dedicato alla condizione dei giovani NEET e alla capacità di agire, ha indicato nella pedagogia ontopsicologica un possibile contributo per rafforzare la responsabilità personale, l’equilibrio tra esposizione digitale ed esperienza concreta e la partecipazione attiva dei giovani alla vita economica e sociale.

Leggi l’oral statement integrale

Le tematiche affrontate sono state successivamente riprese e approfondite il 25 luglio a Firenze, durante ICAP 2026, nel simposio internazionale Ontopsychological Pedagogy and the Challenges of Today’s Adolescents: Hikikomori, Idleness, and Digital Fragility.

Leggi la notizia dedicata a ICAP 2026

Viaggio a Lizori: il cinquantenario a Palazzo Due Mondi

Viaggio a Lizori: il cinquantenario a Palazzo Due Mondi

L’8 luglio 2026, mentre Spoleto viveva il Festival dei Due Mondi, Palazzo Due Mondi ha ospitato Viaggio a Lizori – Nihil jucundius vidi valle mea spoletana, un incontro organizzato dalla Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti e coordinato da OfArch – Officina d’Architettura.

Dedicato al cinquantenario dell’avvio del recupero di Lizori, l’incontro ha richiamato un pubblico numeroso e portato nel centro di Spoleto la storia del borgo, le ricerche sviluppate negli ultimi anni e nuove possibilità di valorizzazione dei luoghi rurali. Ingegneri, architetti, docenti universitari, studiosi, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e cittadini hanno partecipato a un confronto sul rapporto tra paesaggio, architettura, identità e qualità dell’abitare.

L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Spoleto, del Comune di Campello sul Clitunno, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia e della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia.

Il pomeriggio si è aperto con i saluti di Fabio Fabiani, in rappresentanza di OfArch; Danilo Chiodetti, vicesindaco di Spoleto; Pamela Bernabei, presidente della Fondazione; Filippo Ubertini, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia; Virna Venerucci, in rappresentanza dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia; e Moreno Marziani, in rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia.

Nel suo intervento, Pamela Bernabei ha ringraziato OfArch per aver accolto l’incontro in uno spazio capace di mettere Lizori in dialogo con Spoleto e con il Festival. Ha quindi spiegato il particolare significato della scelta di Spoleto per il cinquantenario. Fu nel 1976 che Antonio Meneghetti giunse per la prima volta in città per il Festival dei Due Mondi. Lo affascinò la capacità del Festival di mettere in dialogo musica e architettura, teatro e filosofia, arte e scienza. In quei giorni, percorrendo la campagna umbra, vide Lizori per la prima volta. Il borgo era allora abbandonato, eppure egli vi riconobbe una possibilità quando era ancora difficile immaginarlo nuovamente vivo.

Il progetto di recupero avviato da Antonio Meneghetti non concepiva Lizori soltanto come un luogo da salvare, né come uno spazio destinato esclusivamente alla contemplazione artistica o al turismo, come spesso accade per borghi analoghi. Lizori poteva diventare anche un luogo di formazione, nel quale bellezza, lavoro, ricerca e comunità partecipavano allo stesso processo.

«Salire al borgo non significa allontanarsi dal mondo», ha ricordato Pamela Bernabei. «Significa prendere quota per vedere meglio, e poi tornare a valle con una qualità diversa di azione».

Nel corso degli anni questa intuizione si è sviluppata attraverso la collaborazione con l’università. Le ricerche condotte a Lizori hanno permesso di comprendere il suo recupero non soltanto come un’esperienza riuscita, ma come un metodo da studiare, formalizzare e trasmettere: un possibile «codice Lizori» per la valorizzazione di altri borghi rurali senza alterarne il carattere.

Il confronto è proseguito con gli interventi di Fabio Fabiani, Incisioni per paesaggi possibili; Fabio Bianconi, Lo spazio reale e misurabile; Ruggero Lenci, Lizori Furor Haermeticus; Alessandro Bruni, Paesaggio per la qualità dell’abitare; Benedetta Terenzi, Cultural Heritage Design; e Marco Filippucci, Viaggio a Lizori: paesaggio, percezione, disegni.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato Viaggio a Lizori. Paesaggio, percezione, disegni, il cofanetto in due volumi leporello di Fabio Bianconi e Marco Filippucci, illustrato da Claudio Patanè e pubblicato da Fiorina Edizioni: un invito a scoprire il borgo attraverso lo sguardo, il disegno e il paesaggio.

Il pubblico numeroso e partecipe ha confermato il valore di un incontro capace di portare la ricerca oltre gli ambienti accademici e metterla in dialogo diretto con le istituzioni, le comunità professionali e i cittadini. Nell’atmosfera culturale del Festival, Lizori è così tornata a Spoleto cinquant’anni dopo il primo incontro di Antonio Meneghetti con il borgo.

Pamela Bernabei ha concluso il suo intervento guardando le persone presenti in sala: «Vedo un luogo che, cinquant’anni fa, qualcuno ha scelto di amare. Vedo tante persone che, dopo di lui, hanno continuato a sceglierlo. E vedo un borgo che non ha mai smesso di ricambiare. Lizori non ringrazia con le parole. Ringrazia restando. E continuando».

ECOSOC 2026: pubblicato il written statement della Fondazione

ECOSOC 2026: pubblicato il written statement della Fondazione

Il 9 luglio 2026 la Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti ha ricevuto dalle Nazioni Unite la conferma della pubblicazione del proprio written statement nell’ambito dell’High-Level Segment 2026 dell’ECOSOC.

Lo statement prende avvio dall’esperienza maturata dalla Fondazione attraverso la partecipazione di Hortus Lizori al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025 e propone una riflessione sul ruolo delle infrastrutture sociali nello sviluppo rurale resiliente.

Intitolato Building Social Infrastructure for Resilient Rural Development, il contributo presenta Lizori come un modello territoriale concreto e replicabile, nel quale rigenerazione, coinvolgimento dei giovani e governance locale sostengono l’attuazione degli SDGs 9, 11 e 17.

Il testo è stato incluso nella pubblicazione ufficiale delle Nazioni Unite E/C.2/2026/CRP.23, come statement n. 35, a pagina 47.

Leggi lo statement integrale sul sito della Fondazione

Consulta la pubblicazione ufficiale delle Nazioni Unite

Lizori 1976–2026: cinquant’anni di rigenerazione, ricerca e cultura

Lizori 1976–2026: cinquant’anni di rigenerazione, ricerca e cultura

Il 26 giugno 2026, nel Borgo di Lizori, la Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti ha organizzato “Lizori. Disegnare e Vedere”, un incontro dedicato ai cinquant’anni dall’inizio del recupero del borgo, avviato nel 1976 da Antonio Meneghetti insieme a un gruppo di amici e privati.

Promosso con il patrocinio del Comune di Campello sul Clitunno, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia, l’incontro ha riunito persone che avevano contribuito direttamente alla ricostruzione di Lizori, studiosi che oggi ne approfondiscono l’esperienza attraverso la ricerca e la didattica universitaria e partecipanti del territorio.

Ad aprire l’incontro è stata Pamela Bernabei, presidente della Fondazione, che ha riconosciuto il significato della giornata nella stessa composizione del pubblico: «Questa sera mi trovo davanti a persone che hanno vissuto momenti molto diversi della storia di Lizori: alcuni hanno contribuito direttamente alla sua ricostruzione; altri sono qui per studiarla, interpretarla e portarne avanti l’esperienza. È proprio questo incontro tra generazioni e competenze diverse che abbiamo voluto creare».

Ripercorrendo l’esperienza iniziata nel 1976, Pamela Bernabei ha ricordato come il recupero non sia stato la semplice somma di interventi individuali. Chi restaurava la propria abitazione contribuiva anche a ricostruire gli spazi comuni e a far rinascere il borgo nel suo insieme: «Ciascuno operava sul proprio, ma costruiva anche per tutti». Una scelta che continua a definire il modo in cui Lizori viene curata, studiata e vissuta.

Sono seguiti i saluti istituzionali di Simonetta Scarabottini, sindaca di Campello sul Clitunno; Silvia Meniconi, vicedirettrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, che ha evidenziato la collaborazione scientifica sviluppata con la Fondazione; e Stefano Tini, intervenuto in qualità di vicepresidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia. Era presente anche Sergio Guerrini, vicesindaco di Campello sul Clitunno.

Nel suo intervento, la sindaca Scarabottini ha descritto Lizori come un borgo che, quando viene curato, è capace di generare «relazioni, cultura, lavoro e qualità della vita». Ha ripercorso alcuni risultati resi possibili dalla collaborazione tra pubblico e privato, tra cui il recupero di Palazzo Trinci, il progetto di illuminazione del castello e l’incontro tra le tradizioni artigiane del territorio e una visione contemporanea dell’abitare. In questa storia ha riconosciuto la particolare «bellezza operosa» dell’Umbria: una bellezza custodita attraverso il lavoro e la partecipazione della comunità.

La parola è quindi passata agli studiosi.

Marco Filippucci, dell’Università degli Studi di Perugia, ha affrontato Rappresentare per conoscere: strategie integrate per la valorizzazione del paesaggio, evidenziando il rapporto tra rappresentazione, conoscenza e sviluppo di strumenti capaci di sostenere la valorizzazione del borgo e del paesaggio circostante.

Fabio Marcelli, dell’Università degli Studi di Perugia, ha collocato Il borgo di San Benedetto da Norcia, Pissignano e Lizori nel percorso millenario di un luogo sacro e vitale, ricostruendone la profondità storica e la continuità nel territorio.

Emanuela Chiavoni, della Sapienza Università di Roma, ha presentato Svelare l’immateriale attraverso il disegno, mostrando come il disegno possa rendere percepibili anche le dimensioni meno visibili di un luogo: relazioni, atmosfere, memorie e modi di abitarlo.

L’incontro ha ospitato anche la presentazione di Viaggio a Lizori. Paesaggio, percezione, disegni, il cofanetto in due volumi leporello di Fabio Bianconi e Marco Filippucci, illustrato da Claudio Patanè e pubblicato da Fiorina Edizioni. Realizzata per il cinquantenario, l’opera si dispiega come una mappa e invita il lettore a proseguire il viaggio attraverso il proprio sguardo, il disegno e la percezione personale del paesaggio.

La presentazione del cofanetto ha dato forma concreta a un altro passaggio dell’intervento di Pamela Bernabei: «Un luogo non resta vivo soltanto perché è stato salvato una volta. Resta vivo quando, nel tempo, qualcuno continua a sceglierlo».

La serata si è conclusa con un rinfresco, offrendo a relatori, ospiti e partecipanti l’occasione di proseguire il confronto e condividere un momento conviviale negli spazi del borgo.

L’incontro ha reso visibile una continuità concreta: chi aveva riportato in vita le case e gli spazi comuni ha incontrato chi oggi studia Lizori attraverso il disegno, la ricerca e l’interpretazione del paesaggio. Il cinquantenario ha così mostrato che l’esperienza del borgo non appartiene soltanto al passato: continua a generare conoscenza e nuove possibilità di valorizzazione del territorio.

Ha concluso la Sindaca: «Cinquant’anni fa qualcuno ha visto un domani possibile. Oggi tocca a noi guardare più lontano e, con la stessa cura, disegnare il futuro che vogliamo condividere».

Da Assisi a Roma: altre due tappe del ciclo di reading dedicato ad Antonio Meneghetti

Da Assisi a Roma: altre due tappe del ciclo di reading dedicato ad Antonio Meneghetti

Dopo l’appuntamento del 9 marzo, il ciclo di reading itinerante promosso in occasione del 90° anniversario della nascita di Antonio Meneghetti è proseguito ad Assisi e a Roma, con due incontri dedicati ad altrettante opere dell’autore.

Il 25 aprile 2026, a Santa Maria degli Angeli, il Palazzo del Capitano del Perdono, sito UNESCO, ha ospitato il reading dedicato a Dall’Umanesimo storico all’Umanesimo perenne.

La scelta del volume ha trovato nella città di Assisi una cornice particolarmente significativa. In un luogo nel quale storia, cultura e attenzione alla persona si incontrano da secoli, Paolo Bianchi e Romano Benini hanno accompagnato il pubblico nella lettura e nella discussione di un testo che richiama la centralità dell’essere umano oltre i confini di una singola epoca.

Il 6 giugno, alla Libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il dialogo è proseguito intorno a Ontologia della percezione, una delle opere più impegnative di Antonio Meneghetti.

Paolo Bianchi e Romano Benini hanno affrontato la complessità del volume con chiarezza e sensibilità, alternando la lettura dei brani al confronto sui temi della percezione, della conoscenza e del rapporto tra soggetto e realtà. Il loro dialogo ha reso accessibili questioni articolate, coinvolgendo il pubblico in una riflessione condivisa.

Due città, due libri, due prospettive diverse: l’umanesimo e la percezione. A unirle, lo stesso invito a tornare ai testi non soltanto per ricordarli, ma per discuterli, comprenderli e interrogarli nel presente.

Viaggio a Lizori: un cofanetto in due volumi per i cinquant’anni dall’avvio del recupero del borgo

Viaggio a Lizori: un cofanetto in due volumi per i cinquant’anni dall’avvio del recupero del borgo

A Lizori la Pasqua è luce che ritorna.

Nel 1976 il borgo versava in condizioni di abbandono e grave degrado. Cinquant’anni dopo, Lizori vive grazie a chi lo ama, lo custodisce e continua a prendersene cura. Questo impegno costante ha fatto di Lizori un’esperienza significativa di rigenerazione e un luogo di ricerca, formazione e cultura, conosciuto anche a livello internazionale.

In occasione di questo anniversario, la Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti ha promosso la pubblicazione di Viaggio a Lizori. Paesaggio, percezione, disegni.

Il cofanetto comprende due volumi a leporello scritti da Fabio Bianconi e Marco Filippucci, con le illustrazioni di Claudio Patanè.

La particolare struttura a fisarmonica permette all’opera di dispiegarsi come una mappa. I due volumi si richiamano e si completano, costruendo un percorso nel quale paesaggio, percezione e disegno diventano strumenti per conoscere Lizori e interpretare la relazione tra il borgo, il territorio e le persone che lo attraversano. Il secondo volume custodisce una tavola panoramica all’acquerello lunga due metri e mezzo, raffigurante la vallata e i paesi dei dintorni.

Il cofanetto racconta cinquant’anni di cura, recupero e ricerca, lasciando il racconto aperto. Le pagine bianche dedicate alle annotazioni invitano ciascun lettore a proseguire il viaggio attraverso il proprio sguardo, i propri pensieri e la propria esperienza del luogo.

L’opera restituisce così uno degli aspetti più significativi della storia di Lizori: un legame nato dall’incontro e dall’affetto per il borgo è diventato nel tempo occasione di studio, formazione e confronto scientifico. Il disegno non documenta soltanto ciò che esiste, ma aiuta a vedere e comprendere la qualità di un paesaggio e il modo in cui è stato rigenerato.

I prossimi appuntamenti

Nei prossimi mesi sono previsti due incontri dedicati alla presentazione del cofanetto. Il primo si terrà il 26 giugno a Lizori; il secondo l’8 luglio a Palazzo Due Mondi, a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi.

Saranno due occasioni per approfondire, attraverso prospettive differenti, il rapporto tra Lizori, il paesaggio e le persone e per condividere con il pubblico un viaggio iniziato cinquant’anni fa e ancora in divenire.

Buona Pasqua da Lizori.

Editore: Fiorina Edizioni

Per informazioni: lizori@fondazionemeneghetti.ch

Arte, sogno e società: avviato il ciclo di reading dedicato ai 90 anni di Antonio Meneghetti

Arte, sogno e società: avviato il ciclo di reading dedicato ai 90 anni di Antonio Meneghetti

Il 9 marzo, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma – Libreria Notebook, si è svolto il primo incontro del ciclo di reading itinerante dedicato ai 90 anni dalla nascita di Antonio Meneghetti.

L’appuntamento ha inaugurato un percorso di incontri che accompagnerà l’intero anno e che sarà dedicato alla rilettura e all’approfondimento di alcune opere dell’autore, a partire dal volume Arte, sogno e società.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati alcuni temi centrali del pensiero di Meneghetti, in particolare il rapporto tra dimensione interiore dell’uomo, espressione artistica e costruzione della società. Il dialogo ha offerto al pubblico l’occasione di ripercorrere questi temi in una prospettiva di riflessione contemporanea.

Il ciclo di reading nasce con l’intento di creare uno spazio di incontro e di confronto culturale, attraverso momenti di lettura, discussione e approfondimento delle opere di Meneghetti.

L’iniziativa proseguirà nei prossimi mesi con appuntamenti mensili in diverse città. Le prossime date e sedi degli incontri saranno comunicate nelle prossime settimane.

La Fondazione Antonio Meneghetti al Riga International Humanistic Economic Forum

La Fondazione Antonio Meneghetti al Riga International Humanistic Economic Forum

La Fondazione di Ricerca Scientifica e Umanistica Antonio Meneghetti ha partecipato all’8th International Humanistic Economic Forum, tenutosi a Riga presso la Latvian Academy of Sciences dal 5 al 7 marzo 2026.

Il Forum, dedicato al tema “Innovative Economy in Times of Geopolitical Change”, si è svolto sotto il patrocinio del Parlamento Europeo, in collaborazione con il Ministero dell’Economia della Repubblica di Lettonia e con il supporto della Investment and Development Agency of Latvia (LIAA).

L’evento ha riunito economisti, ricercatori, imprenditori, investitori e rappresentanti istituzionali per discutere le principali sfide dell’economia contemporanea, tra cui innovazione, capitale umano, trasformazioni geopolitiche e nuovi modelli di sviluppo.

Nel corso della prima sessione plenaria, Dr. Pamela Bernabei, Presidente della Fondazione, ha presentato la relazione:

“Human Capital, Responsibility, and Sustainable Growth in a Fragmented World.”

L’intervento ha evidenziato come la sostenibilità degli investimenti economici non dipenda soltanto da capitale e tecnologia, ma anche dalla relazione tra sviluppo economico e nuove generazioni.

Come ha osservato:

“Sustainable investment is not only a question of capital or technology. Its durability depends on whether emerging generations can recognize themselves in the systems we are building today.”

La Fondazione ha inoltre contribuito ai lavori del Forum partecipando al panel internazionale “Education, Innovation and Human Being’s Functional Utilitarianism”, portando una riflessione sul ruolo dell’educazione nella formazione della responsabilità individuale e nello sviluppo della persona come condizione per una crescita economica realmente sostenibile.

“Capital can accelerate development, but only people can give it continuity.”

La partecipazione al Forum di Riga conferma l’impegno della Fondazione Antonio Meneghetti nel promuovere il dialogo internazionale tra economia, scienze umane ed educazione, contribuendo alla riflessione sui modelli di sviluppo necessari nelle trasformazioni economiche contemporanee.